La videosorveglianza ARTECO IVS aggiunge ai tradizionali sistemi di videcontrollo la caratteristica di essere “Attivi”. Essi cioè segnalano (azione) all’utente situazioni potenzialmente interessanti, così che egli possa verificare (reazione) ciò che accade sulla base delle notifiche ricevute. ARTECO IVS ha realizzato in proprio alcune procedure di elaborazione di immagini in cui il software é sensibile solo a ciò che interessa all’utente. Esse riconoscono ed eliminano le più comuni fonti di disturbi visivi, così i sistemi ARTECO IVS segnalano e registrano solo ciò che interessa: l’evento di sicurezza.
I sistemi ARTECO IVS fanno la differenza tra la “motion-detection” tradizionale e la “videosorveglianza attiva”:


I sistemi tradizionali non consentono una limitazione degli eventi ridondanti senza obbligare l’acquirente ad una scelta drastica tra ricevere una notevole quantità di falsi eventi o accettare un rischio elevato di perdere quelli interessanti. La prima opzione produce una inusabilità del sistema dovuta all’enorme quantità di segnalazioni che finiscono presto per essere ignorate. La seconda porta con sé il rischio evidente di un investimento inutile che può non segnalare e non registrare ciò che intressa. Senza dover ricorrere a drastiche riduzioni di sensibilità per limitare inutili segnalazioni, coi sistemi ARTECO IVS è possibile raggiungere un compromesso tra un numero trascurabile di eventi ridondanti e la ragionevole sicurezza che il Sistema vigili in modo attivo rilevando tutti quelli interessanti.
Si pensi ad una situazione molto frequente di una installazione con una decina di telecamere: se l’interfaccia è “passiva” o segnala indiscriminatamente ogni forma di movimento, dopo poco tempo l’attenzione della persona addetta al controllo delle immagini scenderà al di sotto del livello necessario a garantire la sua funzione.
Serve quindi un dispositivo che “guidi” la sua attenzione sull’unica vista dove sta accadendo qualcosa.

Nei sistemi ARTECO IVS il “dispositivo-guida” è il pannello dei log dove il sistema scrive le segnalazioni con un codice di colori semplice ed intuitivo. Il sistema abbina ai nuovi eventi segnalazioni acustiche per richiamare l’attenzione dell’utente. Se l’applicativo di visualizzazione non è in funzione, i sistemi ARTECO IVS possono inviare le segnalazioni sul telefonino o via mail per consentire agli utenti di avviare il software di controllo e controllare cosa sta accadendo.
L’operatore “prende in carico” gli eventi visionando le registrazioni (o collegandosi in diretta) e prende le opportune contromisure.
Non è necessario mantenere il collegamento video sempre attivo. I sistemi ARTECO IVS informano l’utente tramite messaggi testuali (opportunamente messi in risalto) o email o SMS.
Ciò richiede la disponibilità di pochissima banda dati comportando costi irrisori.
Il collegamento video può essere stabilito con un’operazione semplice ed intuitiva e limitatamente al tempo necessario per visualizzare ciò che interessa.
I sistemi ARTECO IVS sono parametrizzabili con grande precisione per filtrare efficacemente le cause più comuni di disturbo. Su ogni canale vi sono 18 filtri indipendenti per filtrare:
• Pioggia, neve ed idrometeore in genere
• Insetti e piccoli animali
• Ombre
• Oggetti con forme diverse da quelle attese
• Oggetti troppo veloci/lenti
Grazie a queste potenti fuzioni di filtro il sistema “riconosce” l’oggetto o il disturbo individuandone una caratteristica che lo contraddistingue, così da segnalare all’operatore solo gli eventi potenzialmente interessanti.
Ne consegue un forte incremento dell’efficienza di controllo ed un notevole aumento del livello di sicurezza generale.
I sistemi ARTECO IVS sono dotati di funzioni metriche per la misura delle caratteristiche degli oggetti. Queste stime possono anche avere fini statistici ma di norma vengono usate per tarare i filtri di Sistema. Ad esempio, per controllare oggetti abbandonati delle dimensioni di una valigetta è possibile posizionare un campione nella scena, ottenerne le misure dal sistema e inserire tali valori nei filtri così da ignorare oggetti di dimensioni diverse.
L’operatore può comandare al Sistema di visualizzare le seguenti caretteristiche degli oggetti presenti nell’immagine: misura della superficie piana (base altezza e area), del perimetro e della velocità.
Inoltre il sistema può contare gli oggetti in movimento sulla base dell’attraversamento di un “traguardo” vituale tracciabile col mouse. Queste misure si basano sul contenuto delle immagini e possono essere corrette dall’effetto della prospettiva che modifica le dimensioni degli oggetti a seconda della loro distanza dall’obiettivo.
Attraverso una procedura guidata, l’operatore può tarare il sistema in modo che, a seconda della posizione dell’oggetto, sia possibile valutarne le reali dimensioni basandosi su quelle apparenti.
La precisione delle misure risulta tanto maggiore quanto più l’oggetto appare grande nell’immagine e, viceversa, diminuisce con l’aumentare della distanza a causa della scarsità di dettagli, alle imperfezioni delle lenti e del segnale video. In generale quindi queste misure hanno un valore di stima ai fini del filtraggio degli oggetti e se ne sconsiglia l’uso per valutazioni precise come la notifica di infrazioni al codice della strada. L’affidabilità del conteggio è condizionata dalla posizione della telecamera e dalla recirpoca distanza degli oggetti che lo attraversano: per ottenere conteggi a fini statistici è necessario che gli oggetti passino senza “toccarsi” e che la telecamera sia posizionata sopra alla soglia di conteggio.
Tra gli strumenti che sono contenuti nei sistemi ARTECO IVS vi sono 4 differenti modalità di adattamento ad altrettante situazioni ambientali. La modalità standard consente di operare con affidabilità in situazioni normali. Il secondo modo opera la riduzione delle ombre che sono tra le principali fonti di “disturbo visivo”. Il metodo Iterativo fornisce la massima affidabilità quando si vogliono rilevare solo oggetti in movimento. Con la quarta modalità Cluster è possibile coniugare i vantaggi del modo Iterativo ai vantaggi di quello Standard; in questo modo è possibile rilevare le forme degli oggetti con una buona definizione (come nel modo Standard) eliminando molto bene gli oggetti fermi (come nel modo Iterativo).
Il controllo dell’operatore è indispensabile. La videosorveglianza offre la possibilità di vedere ciò che accade per prendere una decisione. Il sistema ha il compito di selezionare le varie situazioni mentre l’utilizzatore deve valutarle. Collegare un sistema di videosorveglianza ARTECO IVS ad una sirena non rientra tra le applicazioni più corrette perchè salta il passaggio valutativo dell’utente e rischia di disturbare il vicinato nel caso di eventi ridondanti.
I normali sistemi antintrusione hanno questo difetto che non è risolvibile, in quanto non è consentita all’utente alcuna valutazione. Con la videosorveglianza invece è possibile valutare tempestivamente ed in modo certo ciò che accade e prendere le opportune contromisure.
E’ possibile interfacciare i sistemi ARTECO IVS ad altri sottosistemi e fare in modo che i primi trasmettano ai secondi la presenza di un nuovo evento (e viceversa: i sistemi ARTECO IVS possono ricevere segnali da altri sistemi). Ciò conferisce all’analisi Attiva ARTECO IVS la caratteristica della “multisensorialità” che ne potenzia ulteriormente l’affidabilità delle segnalazioni.